Il riutilizzo

Viviamo sicuramente in una società di spreconi, una "throw away society".

Qualcuno ha detto: "Nelle nostre case non ci sono cose vecchie. Ci sono cose nuove che gettiamo per comprare cose nuovissime."

throwaway

Ci sentiamo di condividere questa affermazione!

Ma come educare i bambini ad essere consumatori responsabili? L'obiettivo è complesso, ma la scuola può perseguirlo in molti modi.

Ad esempio, nelle mense molto va buttato via, ma si possono riutilizzare i rifiuti organici per fare il compost.

In tutte le classi carta e plastica vengono raccolti in bidoni differenziati.

Negli ultimi anni si sono diffusi modi creativi per reinventare materiali ed oggetti. Ed è proprio su questo tema che abbiamo lavorato in questo progetto.

Oggetti pazziPigotteSalvadanaiAddobbi nataliziStrumenti musicaliDécoupageCarta riciclata

Oggetti pazzi

In occasione del Concorso Ricicrea del 2004, i nostri alunni hanno costruito vestiti, cappelli, borse, oggetti di arredamento. Ecco alcune delle idee più geniali!

cappello

Progetto: Cappello 
Inventore: Elena Tonini, classe V
Materiali: plastica da imballaggio, macchina da cucire.
Costruzione: si ritaglia la plastica facendo 3 pezzi: un cerchio grande con un foro al centro per la tesa, un rettangolo per la fascia e un cerchio piccolo per la cima del cappello. Si cuciono i pezzi per formare il cappello. 
Serve per: costume di carnevale

gilet

Progetto: Gilet 
Inventore: Nikita Malaspina, classe V
Materiali: telai diapositive, scotch, pennarelli indelebili. 
Costruzione: si toglie il film da ogni diapositiva e si uniscono i telai con lo scotch. Si decorano i telai con i pennarelli. 
Serve per: abbigliamento

bambola

Progetto: Bambola
Inventore: Sofia Tamburini, classe IVA
Materiali: una scatola di formaggini, bottiglie di plastica, appendiabiti, carta, scatole di fiammiferi, colla, scotch, colori
Costruzione: si utilizzano gli appendiabiti per fare la struttura della bambola. Con la scatola di formaggini si fa la faccia. Le scatole di fiammiferi si riempiono di sabbia e si utilizzano per i piedi. Con i ritagli di carta si fa il vestito.
Serve per: giocare, decorare

clessidra

Progetto: Clessidra
Inventore: Michael Bagli, classe IVB
Materiali: bottiglie di vetro dei succhi di frutta, nastro isolante, un pezzetto di plastica (tipo quella robusta e trasparente in cui sono confezionate le camicie), sabbia.
Costruzione: nella plastica trasparente si ritaglia un disco con lo stesso diametro dell’imboccatura delle bottiglie. Si fa un buchino al centro del disco e lo si incolla con la colla a caldo tra le due bottiglie, dopo aver messo la sabbia in una delle due. Si avvolge con il nastro isolante la congiunzione delle due bottiglie.
Serve per: giocare, misurare

fiori

Progetto: Fiori
Inventore: Silvia Renzini, classe VA
Materiali: bottiglie di plastica colorata, fil di ferro, vecchie palline da ping pong, accendino.
Costruzione: si tagliano le bottiglie, in modo da utilizzare solo la parte con l’imboccatura. Utilizzando l’accendino, si scioglie la plastica delle bottiglie formando i petali. Il fil di ferro infilato nella pallina da ping pong forma il centro del fiore, che si infila nell’imboccatura e si ferma con dello scotch, della colla a caldo o del nastro isolante. Con la stessa tecnica di scioglimento si possono fare anche le foglie.
Serve per: decorare

pesce

Progetto: Pesce 
Inventore: Andrea Albani, cl. IV
Materiali: una scatola di cartone, un contenitore di plastica, conchiglie, carta velina, vinavil, ritagli di cartoncino, colori acrilici a tempera, scotch, colla a caldo.
Costruzione: si dipinge la scatola. Si incollano le conchiglie e si disegnano gli elementi per il fondale marino. Si decora il pesce con della carta velina colorata. Si incolla l'occhio. Si incolla il pesce alla scatola con la colla a caldo. 
Serve per: decorare

portamatite

Progetto: Portamatite
Inventore: Bea, classe IV
Materiali: un rotolo di cartone dello scottex, colori a tempera, ritagli di cartoncino, forbici, colla.
Costruzione: si chiude una estremità del tubo, mentre sull'altra di fa una base con il cartoncino. Si fanno alcuni buchi con un grosso chiodo, del diametro di una matita. Si colora tutto con i colori a tempera o con i colori acrilici. 
Serve per: tenere in ordine la scrivania e decorare

cane

Progetto: Cagnolino 
Inventore: Francesco, classe IV
Materiali: una bottiglia di plastica, una calza usata, del cotone idrofilo, dei bottoni, dei pezzi di stoffa, ago e filo.
Costruzione: si mette del cotone per riempire il musi, cioè il piede della calza. Si infila la bottiglia per fare il corpo del cagnolino. Si chiude la calza intorno all'imboccatura della bottiglia. Si cuciono bottoni e pezzi di stoffa per fare occhi, naso, orecchie, zampe. 
Serve per: giocare e decorare

costumi

Progetto: Costumi 
Inventore: una mamma della classe II 
Materiali: strisce di stoffa, confezioni di succo di frutta.
Costruzione: la corazza di marta è fatta con i cartoni dei succhi di frutta, cuciti tra loro con del filo robusto. Il vestito di margherita è fatto con ferri molto grossi e strisce di stoffa. 
Serve per: abbigliamento

 

Pigotte

La Pigotta è un progetto dell'UNICEF. Si tratta di una bambola di pezza, che può essere realizzata nelle scuole, nelle famiglie, nei centri anziani. 

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Da circa 10 anni nel periodo natalizio le Pigotte vengono vendute in tutte le piazze d'Italia dove, in cambio di un'offerta minima di 20 euro, possono essere adottate.

Il contributo per l'adozione di una Pigotta copre le spese per tutti i vaccini e le siringhe sterili necessari per la vaccinazione completa contro le sei principali malattie killer: poliomielite, difterite, pertosse, morbillo, tetano e tubercolosi.
    
Chi realizza una Pigotta deve compilare una carta d'identità con i suoi dati personali e quelli della bambola. Chi l'adotta, invece, riceve una cartolina da rispedire alla persona che l'ha confezionata, così da fargli sapere che la sua bambola ha trovato famiglia e che un bambino potrà essere vaccinato. 

La costruzione della Pigotta è stata un’occasione per riflettere sui temi dell’Intercultura e della solidarietà.
Inoltre ci ha permesso di cominciare a lavorare con materiali di recupero per realizzare un progetto concreto e, cosa ancora più importante, per dare un contributo ad una causa umanitaria.

 

Salvadanai

salvadanai

Un’idea simpatica per riutilizzare le bottiglie di plastica è quella di trasformarle in salvadanai.
Si possono usare bottiglie di tutte le forme, grandezze o colori.
Noi abbiamo pensato di dare una sembianza di animali ai nostri salvadanai, a cominciare dal tradizionale maialino!
Si comincia incidendo la bottiglia con il taglierino per fare la feritoia in cui verranno inserite le monete.
Successivamente si dipinge la bottiglia con i colori acrilici.
Si può dare una mano di lucido oppure lasciarla così.
Poi si ricopre il tappo, che diventa il naso dell’animale/salvadanaio.
Se la bottiglia è rotonda, è importante applicare delle zampette ai lati, per darle stabilità e impedirle di rotolare.
Le zampe si possono costruire arrotolando del cartoncino bristol e formando dei cilindri.
Infine si decora il corpo, in tutti i modi che la nostra fantasia ci suggerisce.
Noi abbiamo utilizzato i ritagli del cartoncino bristol per gli aculei del riccio, le orecchie, i baffi e le zampe; la carta colorata adesiva per gli occhi, i nasi e le macchie del leopardo; la carta da pacchi per la criniera del leone.
Abbiamo anche realizzato il pesce, la farfalla, il coccodrillo…

 

Addobbi natalizi

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Quest'anno abbiamo decorato l’albero di Natale della nostra scuola con le bottiglie di plastica.

La tecnica è semplice ma di sicuro effetto. 
Si taglia la parte superiore o il fondo delle bottiglie e li si colora con i colori per il vetro, utilizzando colori intensi come il rosso, il blu, il verde e l’arancione.
Con dei tubetti speciali di vernice dorata e argentata o con i colori indelebili si disegnano successivamente stelline, puntini, righe e onde.
Un filo di lana per attaccarli all’albero… ed è fatta!
    
A Natale gli alunni delle classi IIIA e IIIB hanno realizzato un Albero portacaramelle. Hanno tagliato le bottiglie di plastica ed eliminato la parte centrale. Nel fondo della bottiglia hanno messo della paglia sintetica con delle caramelle. Poi hanno decorato la parte superiore con nastri di tutti i colori e hanno incollato sul tappo una stella cometa dorata. Le due parti si incastrano l’una nell’altra, formando una scatola: un bel regalo di Natale!

La classe IA ha realizzato un grande albero di Natale per decorare la propria aula.

Con i barattoli di latta ricoperti di carta crespa verde hanno costruito una specie di piramide, che simula la forma dell'abete.

Poi hanno realizzato con il cartoncino colorato le decorazioni tipiche dell’albero di Natale: candele e palline. Hanno anche aggiunto dei nastri dorati e una stella cometa. Un grande vaso e la colla a caldo sostengono tutta la struttura.

 

Strumenti musicali

Nell'a.s.2002/03 abbiamo realizzato anche un progetto di intercultura. 
Ci è sembrata una bella idea realizzare gli strumenti musicali di accompagnamento alle danze popolari con materiale riciclato. 
I risultati sono stati eccezionali!

strumenti

La classe IV ha realizzato dei sonagli per accompagnare una danza popolare russa.
Si battono con il martello dei tappi a corona e si pratica un foro al centro. Con un chiodo si fissano 8 coppie di tappi ad un bastoncino di legno. 

La III A ha realizzato dei tamburi, per accompagnare una danza popolare africana.
Hanno preso dei vasi di coccio per i fiori e ci hanno fissato sopra alcuni strati di carta da forno, che hanno lavorato con la colla vinilica. Per finire hanno decorato i vasi con i colori acrilici.

La classe III B ha realizzato le maracas per accompagnare una danza popolare sudamericana. Hanno utilizzato delle lampadine rotte e le hanno ricoperte con strisce di carta da giornale e colla vinilica, formando anche il manico. Hanno finito battendo le maracas sul tavolo, rompendo la lampadina internamente.

Gli alunni di II hanno costruito dei sonagli per accompagnare una danza popolare cinese. Hanno decorato con i pennarelli dei bastoncini, sui quali sono stati fatti 6 tagli con il seghetto. Ad ogni taglio è stato legato un chiodo da 15 cm. Il suono è molto delicato, come quello dei campanellini delle lanterne cinesi quando sono mossi dal vento.

 

Découpage

Non si sa con esattezza quando sia nato il decoupage, ma è logico pensare che da quando l'uomo ha inventato la carta e le forbici si sia cimentato nel ritaglio!

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Il decoupage consiste nel ritagliare figure ed incollarle su superfici di vario genere, come scatole di cartone, oggetti in vetro, superfici in legno, plastica o metallo. 
Noi abbiamo riutilizzato oggetti in cartone, come scatole da scarpe e vassoi da pasticceria, e pezzi o scarti di carta da regalo. 
Per incollare le figure si utilizza colla vinilica diluita con acqua.
    
Le figure vanno incollate passando uno strato uniforme di colla, senza formare pieghe ed eliminando le bolle. L'arte del decoupage sta anche nello scegliere figure e colori che creino un insieme armonioso.

A conclusione del lavoro si passano alcune mani di vernici vetrificanti. Se ne trovano diverse in commercio, anche diluibili con acqua. Per ottenere degli oggetti lisci bisogna passarne alcune mani.

 

Carta riciclata

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Si spezza in pezzettini minuti la carta da riciclare e la si lascia a macerare nell'acqua per una o due notti.

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Quando è pronta, con il frullatore si frullano insieme un misurino di carta bagnata e due misurini di acqua calda.

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Si versa la poltiglia in una bacinella grande abbastanza da contenere il telaio che si utilizzerà.

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Si immerge il telaio (formato da una struttura in legno con una retina) e si raccoglie la poltiglia.

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Si capovolge il telaio su un telo spesso e si massaggia delicatamente per fare uscire l'acqua in eccesso.

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Si stacca piano il telaio e si lascia asciugare la carta sul telo per 4 o 5 giorni, finchè non si stacca da sola.

Per decorare la carta si possono aggiungere alla poltiglia, quando è nella bacinella, coriandoli, pezzi di carta colorata, fiori e foglie secchi oppure del colore a tempera.