Il cavallo

Nel 2006  abbiamo visitato il Maneggio San Paolo di Rimini e abbiamo approfittato di questa gita per conoscere meglio il cavallo, un animale che da tantissimo tempo vive a contatto con l'uomo. Clicca qui per vedere le foto della gita.

IL CORPO DEL CAVALLO

corpo

LA TESTA

testa
1 NUCA
2 ORECCHIO
3 SINCIPITE
4 CIUFFO
5 FOSSE SOPRAORBITALI
6 FRONTE
7 OCCHIO
8 NASO
9 NARICE
10 LABBRO
11 LABBRO INFERIORE
12 BARBOZZA
13 GUANCIA
14 GANASCIA
15 GOLA

IL COLLO

collo
1 GOLA
2 CRINIERA
3 GIUNGOLI
4 TRACHEA
5 COLPO DI LANCIA
6 COLPO D’ACCETTA
Il collo sostiene la testa e si unisce al tronco. Nel margine superiore si trova la criniera. 
Il margine inferiore inizia dalla gola e si pro lunga con la trachea. I giungoli sono i 2 solchi longitudinali nella parte inferiore dove corrono nervi e vasi importanti. Il collo nel cavallo in movimento ha la funzione di bilanciare. 
Il collo può essere:

collo1

IL TRONCO

Il tronco è diviso interiormente in 2 parti dal diaframma. 
La parte anteriore si chiama cavità toracica, l’altra è la cavità addominale. 
Il tronco racchiude gli organi principali degli apparati: circolatorio, respiratorio, digerente e genito-urinario. 
Il garrese è la parte più alta del cavallo, dove si misura l’altezza. 
È importante perché vi si inseriscono le fasce muscolari per il movimento delle spalle e del collo. 
Il dorso deve essere diritto, largo e potente per sostenere il peso del cavaliere. 
Se è incavato, si dice che il cavallo è insellato.

tronco

LE ESTREMITÀ

arti

Le estremità o arti sono i 4 mezzi di sostegno e di locomozione del cavallo. 
Gli arti anteriori servono a sostenere il centro di gravità. Sono gli arti posteriori a spingerlo in alto e in avanti.
L’impulso naturale del cavallo è di spingersi in avanti.

arti1 arti2

GLI ZOCCOLI

zoccolo

Il piede del cavallo è l’organo èiù delicato per la sua locomozione.
Esso infatti copre una superficie molto ristretta rispetto alla mole dell’animale.
La ferratura serve per proteggere lo zoccolo.

I DENTI

Per stabilire l’età di un cavallo basta esaminare i denti incisivi della mascella inferiore. 
Per questo è importante conoscere la sua dentatura.
La durata della vita di un cavallo è di 22-25 anni e dipende dal clima, dalla nutrizione, dal lavoro e dalla razza.
Occorrono 5 anni perché il cavallo sia completo. 
Sino a questa età viene considerato puledro. 
Dai 5 ai 12 lo si dice adulto. 
Dai 12 15 maturo. 
Dopo i 15 vecchio. 
La gestazione dura 11 mesi.

denti1
Il maschio ha 40 denti, la femmina 36
(le mancano i 4 scaglioni)
I denti sono composti di cemento, avorio 
e smalto
denti

IL MANTELLO

Il mantello si classifica in base al colore dei peli e dei crini.

MANTELLI SEMPLICI
PELI E CRINI DI UGUALE COLORE

 
BIANCO
PELI, CRINI, ZOCCOLI SONO BIANCHI.
PUÒ ESSERE:
SPORCO (OPACO)
O ARGENTINO (LUCIDO).
SAURO
PELI, CRINI, ZOCCOLI SONO ROSSO-BIONDO.
PuÒ ESSERE:
CHIARO, SCURO, BRONZINO, DORATO,
VINOSO, CILIEGIA.
 

MANTELLI COMPOSTI
MANTELLI A DUE O PIÙ COLORI

pelle2
pelle3
 
BAIO
PELI ROSSI, ESTREMITÀ E
CRINI NERI. PUÒ ESSERE:
CHIARO, SCURO, BRUNO, 
CILIEGIA, DORATO, FOCATO
SORCINO
PELI PLUMBEI, ESTREMITÀ 
E CRINI NERI. PUÒ ESSERE CHIARO O SCURO.
 
pelle4
pelle5
 
ISABELLA
PELI DI COLOR GIALLO CREMA
CHE SFUMANO IN NERO.
NELLE ESTREMITÀ I CRINI
SONO NERI
GRIGIO
PELI NERI E BIANCHI MESCOLATI TRA LORO SU PELLE NERA. 
PUÒ ESSERE BINARIO (2 COLORI) O TERNARIO.
 
pelle7
pelle9
 
ROANO 
I PELI SONO NERI, BIANCHI E
ROSSI; LE ESTREMITÀ NERE.
PUÒ ESSERE:
CHIARO (PIÙ BIANCO),
CARICO (PIÙ NERO),
VINOSO (PIÙ ROSSO).
PEZZATO 
IL MANTO È FORMATO DA
PEZZATURE COLORATE SU
FONDO BIANCO O VICEVERSA
(PEZZATO BAIO, SAURO
PEZZATO).
 

pelle13

La balzana è una macchia bianca sugli arti che partendo dalla corona si estende più o meno verso l’alto.

pelle10
La stella è una macchia bianca delle dimensioni di un occhio, più o meno di varia forma e posizione.
Piccola stella, se è più piccola di un occhio.
Grande stella, se più grande di un occhio.
Grandissima stella, se molto più grande di un occhio.
 
pelle11
Si chiama bevente il labbro del cavallo con peli bianchi e cute rosa.
Può essere al labbro inferiore, superiore o fra le narici.
 

L'ALIMENTAZIONE

cibo
L’alimentazione è di primaria importanza per la salute e il rendimento del cavallo.
L’apparato digerente è simile a quello di molti mammiferi, tra cui l’uomo, ma ha delle caratteristiche specifiche, perché il cavallo è un erbivoro.
Nella bocca ci sono le ghiandole salivari, che secernono degli enzimi, che compiono un primo processo digestivo. 
 
 

Dalla faringe comincia l’esofago, che raggiunge lo stomaco. Lo stomaco congiunge l’esofago all’intestino tenue, che è in comunicazione con 2 grandi ghiandole: il fegato e il pancreas.  Al termine c’è l’intestino crasso, suddiviso in cieco, colon e retto. Il processo digestivo di un cavallo dura circa 90 minuti. La razione normale di un cavallo al lavoro è di circa 5 kg di avena e 6-8 kg di fieno. È consigliabile inoltre del cibo fresco (erba, carote, mele). Una volta alla settimana è indicato un buon mash (pasto cotto). Il cavallo beve dai 20 ai 30 litri di acqua al giorno.

PRINCIPALI ALIMENTI
cibi

IL GOVERNO

governo

Il governo della mano è l’insieme di operazioni quotidiane necessarie alla pulizia del cavallo. Gli arti, il muso e le parti delicate vanno spazzolate con attenzione; collo, dorso, groppa e costato pos sono essere massaggiati dalla striglia e dalla brusca; i piedi vanno puliti prima e dopo il lavoro.

 

Per mantenere elastico lo zoccolo bisogna ingrassarlo. La coda deve essere lavata, la criniera va tenuta sfoltita. Il panno serve per la pulizia finale.

LE ANDATURE

Ogni arto, nel generare movimento, si stacca dal suolo (levata), copre un certo terreno (posata) e quindi torna a terra (battuta).

ANDATURE NATURALI

passo
PASSO
È l’andatura più lenta (6 km/h) che offre mag-
giore stabilità, ma non per questo è la più facile.
Al passo il cavallo muove le estremità una per
volta in 4 tempi (posteriore sx, anteriore dx,
posteriore dx, anteriore sx).
Il centro di gravità si sposta e viene bilanciato dall’incollatura.
L’andatura artificiale del passo è l’AMBIO: si effettua per bipedi laterali. In 2 tempi il centro di gravità si sposta in senso trasversale. È più veloce del passo.
 
trotto

TROTTO
Il cavallo al trotto muove i bipedi diagonali in 2 tempi (posteriore sx e anteriore dx, posteriore dx e anteriore sx).
È un’andatura saltata con la fase di sospensione tra un diagonale e l’altro.
Il trotto può essere normale, accorciato o allungato.
La velocità varia dai 12 ai 15 km/h. 
Il PASSAGE è il trotto cadenzato e riunito di scuola.
Il TRAVALCO è un’andatura acquisita irregolare. Un trotto in cui si sentono le battute dei 2 piedi di ciascun diagonale, cioè un trotto in 4 tempi.
 
galoppo
GALOPPO
È un’andatura saltata in 3 tempi basculata (il centro di gravità viene spostato avanti e indietro).
Esistono 2 galoppi: destro e sinistro.
Il cavallo muove il posteriore destro (se si tratta di galoppo sinistro), il bipede diago nale destro e l’anteriore sinistro, quindi avviene la fase di sospensione, quando tutti gli arti sono ripiegati sotto la pancia dell’a nimale. 
La velocità media è di circa 20 km/h, ma un cavallo da corsa può raggiungere i 60 km/h.
Si dice che un cavallo TRAINA quando trotta con un bipede e galoppa con l’altro.
 

LE SPECIALITÀ AGONISTICHE

s1
SALTO A OSTACOLI
Prova su un percorso disseminato di ostacoli di varia dimensione, da superare tramite salto.
 
s2
DRESSAGE 
Prova che prevede una serie di movimenti alle tre andature, secondo un programma prestabilito.
 

COMPLETO
Gara su tre prove in tre giornate:
PRIMA PROVA – addestramento (lavoro in piano)
SECONDA PROVA – gara di fondo o cross-country (salti su ostacoli fissi in campagna)
TERZA PROVA – gara di salto ostacoli.

VOLTEGGIO
Esecuzione di esercizi ginnici a cavallo. Richiede una grande collaborazione tra cavallo, cavaliere e longeur che guida il cavallo da terra.

polo
POLO
Gioco di squadra con 4 giocatori che con apposite mazze cercano di far entrare la palla nella porta avversaria.
 
s3
ATTACCHI
Prove con carrozze, sia di dressage che di campagna.

 

 

 

 

 

ENDURANCE
Gare di regolarità e a tempo su terreni di diversa natura e su distanze determinate.