Come sempre, iniziamo ripassando il nostro sistema di numerazione (10 cifre, posizionale, decimale, lo zero segnaposto) e l’addizione (cosa rappresenta, i termini, le proprietà, è sempre possibile, lo 0 elemento neutro).
Fatto questo lavoro e controllato il compito di casa, cominciamo a lavorare sulla sottrazione partendo dal nostro libro di testo. Ripassiamo le situazioni (resto, quanto manca e differenza) e i termini. Poi risolviamo insieme i primi tre problemi che rappresentano le tre differenti situazioni. Mi piace come lavora questo libro.

Infine i bambini risolvono da soli gli altri 4 problemi, scrivendo a fianco di che situazione si tratta (R= Resto, M= quanto manca, D=Differenza). Finito questo lavoro correggiamo, poi rappresentiamo sul quaderno i sette problemi con le barre.

C’è molto su cui riflettere sulle barre della sottrazione:
- la barra dei problemi di Resto è uguale alla barra dei problemi del tipo Quanto manca
- in questa barra conosciamo il tutto e una parte, dobbiamo trovare la parte che resta o che manca
- questa barra è anche uguale a quella dell’addizione, tranne per la distribuzione delle informazioni: nell’addizione conosco le parti e metto il punto di domanda nel tutto; nella sottrazione conosco il tutto e una parte, metto il punto di domanda nella parte che non conosco
- la barra della differenza sembra diversa, ma in realtà la parte più lunga (in questi problemi è sopra, ma potrebbe anche stare sotto) è praticamente uguale alla barra del resto, solo che la parte da togliere si ricava dal numero minore
- quindi, essendo la differenza un confronto tra due numeri, devo fare due barre, ma la barra del numero minore diventa la parte nota della barra della sottrazione. Il punto di domanda finisce sempre nella parte non nota, che in questo caso non si chiama resto ma differenza
- è inutile scrivere differenza, ma lo faccio fare ai miei alunni, nella speranza che li aiuti nel ragionamento.
Alla fine di questo lavoro siamo abbastanza sfiniti.