Il suolo è una miscela di frammenti di roccia e minerali, sabbia, argilla, acqua, aria e materiale organico chiamato humus.
Tutto ha avuto inizio dalle rocce che formano la crosta terrestre.
Il vento, la pioggia, i ghiacciai, le piante nel corso del tempo hanno sottoposto la roccia madre ad un lungo processo di erosione.
I fiumi, la pioggia e gli oceani erodono e trasformano continuamente la superficie terrestre.
La sabbia si è formata a causa del costante movimento delle onde, che fa strofinare i ciottoli l’uno contro l’altro.
Gradualmente essi si rompono in pezzi sempre più piccoli e formano la sabbia.
Nei climi freddi, l’acqua congela e mette sotto pressione le rocce.
Quando fa più caldo, il ghiaccio si scongela e lascia profonde fratture nelle rocce.
Mano a mano che gli agenti atmosferici e lo scorrimento delle acque erodono la roccia in piccoli pezzi, erba e piccole piante riescono a germogliare nelle fenditure.
Le radici delle piante rompono ancora di più la roccia.
L’humus formato da foglie e piante morte si accumula tra le rocce e rende il suolo adatto a piante più grandi e agli alberi, oltre ad animaletti come lombrichi e insetti.
Man mano che più piante e animali vivono nel suolo, la quantità di humus aumenta e diventa sempre più fertile.
Questo processo ha richiesto milioni di anni.
Se scavassimo un buco nel suolo, potremmo vedere i differenti strati che lo compongono.
La lettiera è lo strato più superficiale del suolo composto da foglie secche, rametti ed escrementi di animali.
L’humus è la fascia più fertile, poiché è formata da animali e vegetali decomposti.
In questa fascia penetrano aria e acqua, per questo motivo trovi qui le radici degli alberi e gli animali che vivono sottoterra.
Il sottosuolo è uno strato più duro composto da sabbia, argilla e frammenti di roccia.
La roccia madre è lo strato più profondo, composto da roccia dura e compatta.