Riprendiamo il lavoro di ieri sulle moltiplicazioni in colonna con i fattori di due cifre.

Poi utilizziamo delle palline da ping pong che ho da chissà quanto, per calcolare la metà di un numero. Registriamo sul quaderno.
Oggi pomeriggio ci dedichiamo a scienze.
Iniziamo con un esercizio sulle frazioni complementari, spiegate ieri, del nostro libro.

Cominciamo il lavoro per arrivare alle moltiplicazioni in colonna con i fattori di due cifre, presentando i diagrammi rettangolo. Prima di inziare ripassiamo il lavoro dell’anno scorso con qualche esempio. Poi divido i bambini in coppie e a ogni coppia dò dei rettangoli 14×12 che ho ritagliato nella carta a quadretti, invitandoli a dividerli per consentire il calcolo del numero di quadretti all’interno di ogni rettangolo. La maggior parte dei miei alunni non riesce a pensare di fare due tagli. Alcune coppie tagliano a metà.
Sul quaderno rappresentiamo la soluzione del taglio a metà, poi insieme, riflettendo sul fatto che nel nostro sistema di numerazione possiamo sfruttare la divisione tra decine e unità, arriviamo faticosamente alla soluzione del secondo rettangolo.

Individuiamo i decimetri sul metro di carta facendo una riga rossa (in corrispondenza dei 10, 20, 30… cm). Spiego ai mie alunni che sul metro di carta dell’IKEA possiamo vedere centimetri e millimetri, ma NON i decimetri perchè è una misura caduta in disuso nella vita di tutti i giorni. Sul quaderno di geometria, registriamo la misurazione di alcuni oggetti nella classe in decimetri (ad esempio: larghezza astuccio 2 dm, larghezza calendario compleanni 5 dm, ecc.)
Direi che è ora di dare un nome alle parti della frazione, per cui ci dedichiamo a questa attività, anche per recuperare alcuni bambini che sono tornati dall’influenza.

Poi ci dedichiamo al calcolo a mente e in colonna.

Prendo un metro di carta e spiego ai miei alunni che, dovendo inventare misure più piccole del metro (sottomultipli) i matematici francesi decisero di frazionarlo in 10 parti, inventando il decimetro. Facciamo la stessa cosa, cioè prendiamo un metro di carta e lo tagliamo in 10 parti uguali. Rappresentiamo il decimetro sul quaderno, poi consegno a ogni mio alunno un decimetro per misurare dal vero gli oggetti rappresentati nella scheda.

Stamattina nella mia scuola vengono somministrate in ogni classe le prove standardizzate di matematica per la valutazione degli apprendimenti, che comprendono esercizi di calcolo, confronto tra numeri, composizione di numeri partendo da h da u, ordinamento dal maggiore al minore e dal minore al maggiore di serie di numeri, problemi.
Dopo questa attività, completiamo una scheda sulle frazioni.

Sul quaderno di geometria registriamo un’attività con il metro.

Oggi pomeriggio abbiamo corretto gli esercizi di ieri. Poi abbiamo usato il metro per confrontarlo con degli oggetti. Prima di procedere, però, proviamo a fare una stima, cioè a pensare se questi oggetti sono + o – lunghi del metro. La tentazioni di “barare” è altissima, per i bambini sbagliare una previsione è evidentemente insostenibile. Quindi tutti cercheranno di correggere la stima sbagliata. Può essere un’occasione per discutere del valore dell’errore nell’apprendimento.

Completiamo una scheda sulle frazioni.

Poi i bambini risolvono un problema e due tabelle di calcolo a mente.
Presento i vari tipi di metro, che ho portato a scuola. Sul quaderno di geometria registriamo questa attività.
